Storia dello Street Mini 4WD

Da WikiStreetMini4wd.
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1994 - 2001: I pionieri delle corse in strada

Type3 Chassis

Mentre in tutta Italia spopolavano le gare in pista di mini 4WD, in una città della Sicilia, Messina, un gruppo di ragazzini iniziò a sperimentare le corse in strada ispirandosi all'anime Dash!Yonkuro.

Nonostante la sperimentazione su strada delle mini 4WD venne fatta ufficiosamente ovunque nel mondo, questo genere di competizioni attecchirono notevolmente solo a Messina grazie al clima favorevole.

Low Bounce Tire set; Spike Tires; Titanium Axles

Vennero testati i primi bastoni di guida di varie forme, misure e pesi, numerosissimi assetti e mini 4WD che avrebbero poi decretato le basi della corsa in strada. I figli di quegli anni furono un regolamento ben strutturato per le gare in strada, un'idea comune di bastone di guida e l'utilizzo pressoché totale del rapporto 5:1 e dello stock motor come base standard in questo genere di gare.

Alcuni item e assetti caratterizzarono le gare in strada alla fine degli anni '90: le Low Bounce (15060), le Spike Tires (presenti in principio nelle prime mini 4WD), gli assi in titanio (94326, utilizzati tutt'oggi e molto rari), e una pittoresca ossessione per lo chassis Type 3, considerato in quel periodo come unico telaio in grado di affrontare tutti i percorsi che una gara in strada avrebbe potuto proporre.

Gli item Tamiya erano usati così come si trovavano in commercio e raramente venivano sviluppate delle customizzazioni. Un'eccezione furono i numerosi esperimenti effettuati sulla meccanica del type 3, ovvero le "marce composte": modifiche agli ingranaggi e agli chassis che davano la possibilità di usufruire di numerosissimi rapporti di marcia non commercializzati da Tamiya (5.2:1, 4.6:1, 3.5:1, ecc...). Venne infine sviluppato un timido tentativo di miglioramento della meccanica di trasmissione attraverso l'uso di bronzine e dischetti di metallo.

2005 - 2008: Street Mini 4WD

Dash-2 Burning Sun by Somoja (2005)

In Italia venne trasmesso l'anime Let's & Go portando con sé un'ondata di nuovi corridori pronti a sperimentare le corse con le mini 4WD.

Super Shooting Star by ShInKurO (2006)
Spin Viper by Somoja (2006)

A Messina fu il momento giusto per ricominciare le corse in strada: i ragazzini degli anni '90 ormai cresciuti si ritrovano e aiutano le nuove leve a sperimentare le corse in strada, definite da questo momento Street Mini 4WD. Nel frattempo vengono sviluppate nuove auto che presentano customizzazioni sempre più profonde mai tentate prima d'ora. Meritevoli di attenzione sono senza dubbio la Dash-2 Burning Sun di Somoja (2005) con un primo rudimentale sistema di ammortizzazione anteriore su type 3 e interruttore elettronico, la Spin Viper di Somoja (2006) che montava uno chassis Type 3 FM, la Super Shooting Star di ShInKurO (2006) con le prime fibre anteriori e laterali non basate su materiali Tamiya e trasmissione cuscinettata completa, mediante l'utilizzo di cuscinetti più piccoli di quelli distribuiti da Tamiya.

Finalmente ci si allontana dal Type 3 e si sperimentano nuovi chassis (Type 2, F.M., TZX, Super X) grazie a una nuova consapevolezza: è possibile correre in strada con qualsiasi chassis su qualunque fondo purché esso monti una giusta combinazione tra pneumatici e rapporto di marcia. In questo periodo le Sponge Tire sostituiscono le Low Bounce/Spike Tire come base standard degli assetti in strada: grazie infatti a delle sponge tire da 35mm (limite massimo del regolamento street) si è in grado di affrontare un percorso off-road, mentre le prestazioni delle sponge tire da 30/31mm sono nettamente superiori a qualsiasi altro pneumatico di gomma sui tracciati street usuali. In questo periodo in Giappone nascono i primi tentativi di corse in strada grazie agli OFF-1, ma il gruppo si spegne dopo poche gare e le auto sviluppate non rappresentano nulla di significativo nella storia dello Street mini 4WD.



2009 - 2015: Dalla Sicilia all'Italia

Dash-CB1 Geo Emperor by Kidouin (2009)
Aero Solitude by Natureboy (2010)

Chassis e carrozzeria vengono considerati inseparabili, un pezzo unico che rappresenta un'auto da corsa e il corridore a cui appartiene. L'auto è dunque simbolo stesso del corridore. Nasce in questo periodo l'auto icona delle gare in strada di mini 4WD: la Dash-CB1 Geo Emperor di Kidouin (2009). Grazie alle sue linee morbide e una cura certosina sull'aerodinamica la CB1 ispira numerosi altri corridori di altre regioni italiane a intraprendere le corse in strada con le mini 4WD.

Nasce la prima wiki dedicata alle corse in strada (2009) che raccoglie in principio le nozioni redatte attraverso articoli pubblicati sul sito di ShInKurO. In seguito questo portale viene ampliato con numerosi altri articoli scritti da altri corridori. Rilevante a questo proposito è la prima guida alla costruzione di una mini 4WD customizzata redatta da Natureboy in occasione della sua auto storica: la Aero Solitude (2010).

Spin Viper by Somoja (2010)
Ray Hawk Gamma by ShInKurO (2010)

Iniziano finalmente i primi raduni nazionali (2010) che coinvolgono dapprima i corridori della Sicilia con i nuovi corridori provenienti dal Veneto, in seguito si aggiungeranno anche i corridori della Lombardia (2011).

Dyna Hawk by ShInKurO (2013)

Grazie a numerose sfide sempre più entusiasmanti vengono sviluppate nuove auto, tra queste è possibile citare la Spin Viper di Somoja (2010) che stupisce in stabilità grazie al suo particolare chassis SuperX FM (FMX), mentre la Ray Hawk Gamma di ShInKurO (2010) propone un nuovo modo per migliorare la stabilità complessiva di una mini 4WD: il promotore di torsioni.

Si giunge infine a customizzare gli chassis al punto da variarne non solo i rapporti di marcia ma anche il passo: la prima auto street con passo modificato (dall'originale passo da 84mm dello chassis SuperXX a 82mm) fu la Dyna Hawk di ShInKurO (2013).



2016: Dall'Italia al resto del mondo

Hyper Dash-3 Shooting Proud Star by ShInKurO (2016)
Hyper Dash-3 Shooting Proud Star by ShInKurO, Meccanica (2016)

Gli street racers in tutta Italia decidono di aprire delle pagine e account dedicati alle corse in strada sui principali social network. Grazie a questi account iniziano i primi timidi passi nelle corse in strada fuori dall'Italia e dal Giappone: Blazing Salvo di Kadaladak (2016) è la prima auto street indonesiana dalle caratteristiche piuttosto interessanti. Mediante una carrozzeria totalmente autocostruita in PET e un telaio con una particolare implementazione del promotore di torsioni la Blazing Salvo è la prima mini 4WD street a passo variabile.

Grazie ai nuovi chassis a motore centrale commercializzati da Tamiya (MS, MA) e utilizzando come fonte di ispirazione gli assetti giapponesi pensati per piste tecniche, i corridori street sviluppano nuove customizzazioni adatte alle gare in strada: nasce in questo periodo la Hyper Dash-3 Shooting Proud Star di ShInKurO (2016). La Proud è montata su un MA sul quale è stato sviluppato un sistema di sospensioni che ne aumenta notevolmente la stabilità sui fondi sconnessi. Inoltre il passo della Proud è 82mm (in origine lo chassis MA ha passo di 80mm) ed è in grado di montare un rapporto pari alla 5:1 (questo rapporto non è stato commercializzato da Tamiya per i telaio MS/MA).

2017: Il successo mondiale dello Street Mini 4WD

ThunderStruck di Yonkuro (2017)
PoisonDart di Kronin (2017)

Il 2017 è un anno di successo per le corse Street Mini 4WD.

In Italia vengono sviluppate nuove soluzioni modellistiche accattivanti: la Thunderstruck di Yonkuro (2017), dotata del primo sistema di sospensioni indipendenti e la Poison Dart di Kronin (2017), con un sistema di sospensioni a balestra e carrozzeria in PET stupiscono e compiacciono gli appassionati e i corridori street più esperti. Si susseguono senza sosta gli incontri Street Mini 4WD in altri luoghi italiani come Roma, Torino e Genova. I raduni nazionali alla fine di quest'anno assumono il nome ufficiale di Street Italian Cup.

FuRush (Indonesia) e TuneMini4WDLabo (Giappone)
Incontri Italia Giappone

Nel frattempo la notorietà dello Street Mini 4WD cresce notevolmente non solo in Italia, ma soprattutto in altri paesi del mondo, grazie alla collaborazione di numerosi appassionati giapponesi e indonesiani.

In Indonesia lo Street Mini 4WD ha il suo primo rappresentante ufficiale, Fu-Rush Mini 4WD, incaricato di diffondere la filosofia Street Mini 4WD nel proprio paese.

Avviene il primo incontro internazionale Street Mini 4WD tra l'Italia e il Giappone: nell'estate di quest'anno Kronin partecipa al primo meeting Street Mini 4WD a Sapporo organizzato da TUNE. Nello stesso periodo dall'Italia il gruppo Street Mini 4WD invia una mini 4WD rappresentativa delle corse in strada in modo da farla partecipare al Condele (Concorso di eleganza) di agosto ad Hokkaido. La mini 4WD inviata, una Great Blast Sonic su AR, il cui setup la rendeva pronta per essere utilizzata in strada, si aggiudica numerosi riconoscimenti dai rappresentanti Tamiya che rimangono molto colpiti dalle corse Street Mini 4WD.

A settembre dello stesso anno è la volta di un meeting internazionale qui in Italia: il blogger giapponese Kaz si reca a Milano dove incontra la comunità Street Mini 4WD italiana. L'incontro risulta proficuo e permette ad altri appassionati giapponesi di avvicinarsi alle corse in strada durante il corso dei mesi.

Pubblicazione di AZANINA (Giappone)
GreatBlastSonic (Condele 2017, Hokkaido)

Alla fine di quest'anno sulle pubblicazioni giapponesi degli appassionati appare anche lo Street Mini 4WD: la prestigiosa rassegna fotografica pubblicata da RS_AZANINA e commercializzata in dicembre include anche due auto Street Mini 4WD italiane: la Big Bang Ghost su MA di ShInKurO (2017) e la Dash-X1 Proto Emperor su Type 5 di Aran (2014).

Vengono infine aperti due gruppi Facebook per la comunità Street Mini 4WD: STREET MINI 4WD INDONESIA (OFFICIAL) e l'italiano Street Mini 4WD Club ITALIA che contano già decine di iscritti.